Fenomeno elitario
Oggi ho letto tanto. Purtroppo non quanto dovevo studiare: mi sono perso a saltellare di blog in blog su wordpress e ho praticamente perso il pomeriggio. Ho visitato all’incirca un centinaio di blog, tutti italiani, ma immagino siano solo una piccola percentuale del totale. Nel frattempo però non ho perso di vista il mondo e ho seguito più o meno quanto accaduto nel mondo, e quanto riportato dai principali giornali (grazie Google Reader).
Alla fine del mio tour ho però compreso meglio, qualcosa che davo per scontato, o che credevo di aver capito. Il concetto di “fenomeno elitario” di Internet. Parole espresse qualche tempo fa da Marco Travaglio parlando ad una intervista, di Grillo, dei blog e di internet generale. Da appassionato di internet e tecnologie, pensavo si riferisse esclusivamente all’aspetto tecnico, “a quanti avessero accesso a Internet”, e primariamente a chi ha la disponibilità di una connessione ADSL. Nell’attesa che caricasse il nuovo blog, ho capito che nonostante il numero di blog presenti, questo popolo di “blogger” sono una infinita minoranza.
Chi vive e naviga su internet lo sa, possono essere tantissimi i visitatori di un sito, ma sarà solo una piccola percentuale di questi a concedere 10 secondi per firmare il guestbook del sito oppure per commentare una notizia. La novità introdotta dai blog è che i visitatori sono coinvolti nella gestione e nella creazione del contenuto del sito: il Web 2.0 deriva proprio da questa novità, in passato le pagine dei siti erano solo Statiche, nel senso che erano create dal webmaster e il visitatore poteva leggere semplicemente la pagina, poteva al massimo interagire con l’autore via mail. Le pagine dei blog e di tutte le nuove strutture su internet sono Dinamiche proprio perché non è solo il webmaster a confezionare e modificare le pagine, ma sono proprio i visitatori a partecipare a questa infinita costruzione.
Sono in molti per questo motivo a credere che la rete sia “democratica” o “anarchica”, ma più probabilmente non è né l’una né l’altra cosa: è “potenzialmente dittatoriale”. Mi addentro pericolosamente nel mondo della sociologia, poiché si tratta di persone che volontariamente connettono il loro computer a internet alla ricerca di informazione, contatti, comunicazione, ecc. E’ potenzialmente dittatoriale perchè sarebbe relativamente facile, per un ISP, per un governo, per il gestore di una rete, per un webmaster, decidere di limitare alcune cose e permetterne solo delle altre. Ogni limitazione e ogni permesso scatena una reazione: proibire (giustamente!!) lo scambio di materiale pedo-pornografico, ad esempio, ha contribuito ad eliminare una buona percentuale di tali materiali da internet, purtroppo però non ha eliminato il fenomeno, che si è trasferito in altre reti, più anonime, più protettive verso l’utente (Freenet, Tor, ecc), ovviamente non nate con questo scopo ma sicuramente abusate.
Ma ritornando indietro, perchè credo che internet sia un fenomeno elitario? Sono una ristretta elité a ritenere che sia utile, giusto, divertente, interessante, (mettetevi tutti gli aggettivi che volete) navigare di blog in blog, commentare, leggere quello che tante persone dicono, quello che tante persone pensano. Per l’utente, per il consumatore, è più semplice accendere la tv e se va bene comprare un giornale. Sono come le pagine dei vecchi siti internet, statici, si leggono, si guardano, si ascoltano ma finisce tutto lì. Questa elité si è già allargata molto, alle volte ho l’impressione che si sia allargata troppo per alcuni commenti che leggo e che ho letto in giro anche oggi. Ma non sono dell’idea che bisogna censurare o limitare l’espressione di qualcuno: quando saranno i visitatori a mancare, o quando i commenti saranno solamente insulti e spam, quel qualcuno potrebbe maturare ed evolversi.


