Il costo del denaro nel mondo (reloaded)
Questi i dati riportati dal Sole 24 ore dei tassi ufficiali (in %) e l’ultima modifica:
- Stati Uniti:
- Fed Funds 2,00 30/4/2008
- Tasso di sconto 2,25 30/4/2008
- Eurozona pronti contro termine 4,00 6/6/2007
- Gran Bretagna tasso di intervento 5,00 10/4/2008
- Svizzera (banda di oscillazione del Libor a tre mesi) 2,25-3,25 13/09/2007
- Giappone tasso di sconto 0,50 21/2/2007
Quando si parla di tassi d’interesse, costo del denaro, ecc. ci si riferisce alla politica monetaria di un paese o di una zona economica. La politica monetaria è controllata non dai governi, ma dalle Banche Centrali.
Altro termine già sentito più volte: cosa è precisamente una Banca centrale? Detto in parole molto semplici è una Banca delle banche e degli Stati. Dare una definizione così semplice però è estremamente riduttivo, però aiuta a capire in quale ambiente ci si addentra.
Per una definizione più specifica, con riferimento a wikipedia, possiamo dire che una BC è un istituto di emissione indipendente che si occupa di gestire la politica monetaria dei Paesi o delle aree economiche (con una moneta in comune). Vediamo passo per passo:
- Istituto di emissione indipendente: significa che la banca ha il potere di stampare, coniare, produrre moneta. Questa sua attività è inoltre slegata dagli altri poteri dello Stato e quindi non è uno strumento diretto dell’iniziativa statale. Le Banche centrali operano però in base alle esigenze e agli obbiettivi posti, in base quindi alla propria politica monetaria.
- La Politica Monetaria rappresenta quell’insieme di strumenti, di obiettivi e interventi, adottati dalla banca centrale per modificare e orientare la moneta, il credito e la finanza, al fine di raggiungere obiettivi prefissati di politica economica, di cui la politica monetaria fa parte.
Ecco quindi che diviene inevitabile allargare ancora un attimo e vedere di cosa si tratta in sintesi la politica monetaria:
La Politica Economica studia gli effetti dell’intervento dei poteri pubblici (Stato, banca centrale, autorità varie) e dei soggetti privati (imprese, famiglie) sull’economia allo scopo di elaborare interventi destinati a modificare l’andamento del sistema economico per condurlo verso obiettivi prestabiliti.
Ecco dunque che con queste poche e generali nozioni si può intuire cosa siano quelle misure percentuali iniziali, sempre in termini molto generali: sono alcuni degli strumenti a disposizione delle Banche Centrali per “modificare l’andamento del sist. economico”. Prima di procedere verso una più precisa descrizione di questi strumenti è opportuno spendere qualche parola sugli “obbiettivi prestabiliti”.
A questo proposito è conveniente vedere cosa dice lo Statuto della Banca Centrale Europea (BCE):
L’obiettivo principale è il mantenimento della stabilità dei prezzi, secondariamente sostenere le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione di un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica.
Incredibilmente semplice ma potenzialmente incomprensibile, ebbene la Banca Centrale Europea:
- Stabilità dei prezzi: ci si riferisce esattamente ai prezzi di beni e servizi.
- I prezzi possono aumentare (inflazione) o diminuire (deflazione):
- Se aumentano la moneta perde valore e dunque con la stessa quantità di moneta compreremo meno beni e servizi
- Se diminuiscono, al contrario, la moneta acquista valore e ci vorrà meno moneta per comprare gli stessi beni e servizi.
- I prezzi possono aumentare (inflazione) o diminuire (deflazione):
Quando si dice “Stabilità dei prezzi” significa che questi sono mediamente invariati nel corso del tempo. Si considera che l’inflazione sia benevola entro la fascia del 3% sia positivo che negativo. Per questo motivo si sente dire spesso che i paesi compiono degli sforzi per mantenere l’inflazione sotto il 3%.
La Banca centrale ritiene dunque per poter sviluppare l’economia dell’Unione Europea di mantenere i prezzi mediamente stabili nel tempo, su questa base poter poi favorire una maggiore occupazione e crescita economica.
A questo punto è possibile poter affrontare con una buona base i dati iniziali:
- Federal funds, o fed funds, sono prestiti non assicurati di saldi di riserva (reserve balances) alla Federal Reserve Banks che gli istituti di deposito si concedono a vicenda. Il tasso con il quale queste transazioni sono operate è chiamato fed funds rate.
Negli Stati Uniti il federal funds rate è il tasso di interesse con il quale gli istituti di deposito privati (principalmente banche) prestano fondi (federal funds) alla Federal Reserve e a altri istituti di deposito. [Da completare] - I pronti contro termine (PCT) sono operazioni con le quali un venditore cede un certo numero di titoli (pronti) e si impegna, nello stesso momento, a riacquistarne uguale quantità a un prezzo e ad una data (termine) predeterminati. L’operazione consiste, quindi, in un prestito di denaro da parte dell’acquirente e un prestito di titoli da parte del venditore.[Da completare]
- Bank rate, o tasso bancario, indicato anche come tasso di sconto, è il tasso di interesse con il quale una banca centrale addebita i prestiti e che si estentono a banche commericali e ad altri intermendiari finanziari. Eventuali cambiamenti nel tasso di sconto sono spesso usati dalle banche centrali per controllare le scorte monetarie.
- Il Tasso ufficiale di sconto è il tasso con cui la Banca centrale concede prestiti alle altre banche. Esso è il termometro del mercato finanziario perché sulla sua base vengono determinati il tasso d’interesse, applicato dalle banche ai propri clienti, ed il tasso interbancario, tasso che si applica ai prestiti fra le banche.



Spero che l’articolo sia completo e comprensibile. Ogni suggerimento o correzione sarà sempre il benvenuto.
Diego
6 Luglio 2008